Professor
Patrizio
Rigatti

Specialista in Urologia e Chirurgia Generale

La dieta salva-prostata

Il Professor Rigatti è stato ospite di numerose trasmissioni televisive di informazione medica e attualità, trasmesse dalle principali reti nazionali. Ha inoltre collaborato con numerosi comitati editoriali di trasmissioni televisive di cultura medica. Numerose sono inoltre le interviste rilasciate dal Professor Rigatti a diverse testate e quotidiani nazionali.

La dieta salva-prostata

La dieta salva-prostata Sono gli alimenti ricchi di antiossidanti a scongiurare il rischio di tumore E' uno dei tumori più frequenti negli uomini. Ed è anche uno dei più pericolosi: il tumore della prostata è, infatti, la seconda causa di morte per cancro nel sesso maschile. Per arginare il problema, l' arma più valida sembra essere tuttora la prevenzione. Lo dimostra la recente pubblicazione di un fascicolo speciale interamente dedicato all' argomento da parte della rivista Urology. Ne emerge che i migliori alleati per la prevenzione provengono dalla dieta: antiossidanti, vitamine, minerali assunti con i cibi sarebbero le sostanze più semplici e più efficaci a nostra disposizione per combattere il tumore alla prostata. «La dieta gioca un ruolo rilevante nello sviluppo di questa neoplasia: lo dimostrano ampiamente i risultati degli studi epidemiologici svolti nel corso degli ultimi anni» esordisce il professor Franco Di Silverio, docente di urologia dell' Università La Sapienza di Roma. «Sappiamo, infatti, che il cancro alla prostata è molto più diffuso nei Paesi occidentali rispetto a quelli orientali, dove la dieta è povera di grassi animali e ricca di verdure. Da questo a pensare che una nutrizione adeguata possa essere un valido mezzo per diminuire il rischio, il passo è stato breve». A sostenerlo sono ormai in molti: un' alimentazione con pochi grassi e soprattutto con tante vitamine e antiossidanti è un' ottima strategia anticancro. Già da giovani «Fino a non molto tempo fa, l' unica forma di prevenzione che si poteva supporre era sottoporsi a controlli periodici ed agire sul tumore alle prime avvisaglie» interviene il professor Patrizio Rigatti, urologo dell' ospedale San Raffaele di Milano. «Oggi sappiamo invece che è ancora più utile arricchire la nostra dieta di vitamine ed antiossidanti, attuando una prevenzione attiva, la cosiddetta chemioprevenzione. Il pericolo di tumore, infatti, diminuisce molto se fin dalla giovane età l' alimentazione è ricca di queste preziose sostanze anticancro. Che diventano ancora più preziose in caso di soggetti ad alto rischio, come gli obesi, i fumatori, chi ha familiari che si sono ammalati di tumore alla prostata o chi ha sofferto di prostatiti» prosegue Rigatti. «Soprattutto, non dobbiamo dimenticare il grande vantaggio di queste sostanze: a differenza dei farmaci, sono pressoché prive di effetti collaterali e fanno comunque bene all' organismo, contribuendo a migliorare la salute generale». Sovradosaggio I dati al riguardo sono ormai numerosi; inoltre, è molto difficile che si verifichi un sovradosaggio tale da essere dannoso, a parte rari casi dovuti ad un eccesso di vitamina D: in genere, infatti, le eventuali eccedenze vengono adeguatamente smaltite. «Per questo, si possono assumere vitamine, antiossidanti e tutte le sostanze necessarie con la dieta, ma anche con integratori» sottolinea il professor Di Silverio. «Questi potrebbero essere particolarmente indicati per i soggetti a maggior rischio, nei quali la chemioprevenzione può allontanare o almeno ritardare l' insorgenza del cancro». ELENA MELI Questi i nutrienti che non devono mancare in tavola Ecco vitamine, antiossidanti e minerali che si sono dimostrati utili per prevenire il cancro alla prostata. «Non sono farmaci, quindi non esistono dosi da raggiungere» precisa il professor Patrizio Rigatti. «L' importante è consumarne in quantità, attraverso dieta o, se le condizioni lo richiedono, con integratori». Licopene: è un carotenoide molto diffuso, con potente attività antiossidante. Previene le lesioni cellulari indotte dai radicali liberi. Particolarmente ricchi di licopene sono i pomodori, nei quali rappresenta il 60-64% dei carotenoidi totali; si trova comunque anche in altri vegetali, come anguria e pompelmo. Vitamina D: assunta attraverso la dieta o sintetizzata nell' organismo in seguito all' esposizione alla luce solare, è capace di bloccare la duplicazione delle cellule tumorali. Riesce infatti ad arrestare il ciclo cellulare, a diminuire il potenziale metastatico del tumore e anche a inibire l' angiogenesi (la crescita dei vasi sanguigni stimolata dalle cellule del tumore attorno alla massa neoplastica stessa). Si trova nel latte e nei latticini, ma anche nelle uova e nei vegetali (dove è presente come provitamina D). Vitamina E: svolge un' importante attività antiossidante che protegge dall' attacco dei radicali liberi e previene i danni alle membrane cellulari. Si trova in latte, latticini, tuorlo d' uovo, carne, pesce ed anche nei cereali (come mais, frumento e riso), nei legumi e negli oli vegetali. Polifenoli: sono sostanze complesse dalla spiccata capacità antiossidante, che di recente hanno mostrato di avere anche una attività inibitoria nei confronti della crescita tumorale. Si trovano in abbondanza nel tè verde. Isoflavonoidi: sono un gruppo eterogeneo di sostanze dall' attività antiossidante, che vengono velocemente assorbite nel sangue e svolgono una funzione protettiva nei confronti dei radicali liberi; oggi sappiamo anche che essi sono dotati di una spiccata capacità antitumorale e che riescono ad inibire l' angiogenesi. Si trovano nel tè verde e sono particolarmente abbondanti nella soia. Selenio: è un microelemento molto potente nel combattere i radicali liberi; di recente ne è stata documentata anche un' attività antitumorale specifica. Si trova in numerosi alimenti: nelle carni rosse, nel fegato e nell' uovo, ma anche in lievito di birra, riso integrale, legumi e pomodori. Zinco: è un componente essenziale di numerose proteine e interviene in molti passaggi del metabolismo cellulare. E' particolarmente importante proprio per la prostata, dove si accumula in quantità elevate e esplica una marcata attività antitumorale. Sono fonti di zinco i legumi, il tuorlo d' uovo, i cereali, la soia, il lievito di birra, la carne e le ostriche.

Lunedì, 8 Luglio, 2002

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